Impastatrici: perché scegliere la planetaria

L’impastatrice più conosciuta e apprezzata, tanto da essere considerata l’impastatrice per eccellenza, è la planetaria. Basandosi sulle info del portale tematico https://impastatricemigliore.it vediamo di conoscere meglio questo versatile elettrodomestico da cucina, che eccelle nelle preparazioni dolciarie, in particolare nella preparazione di torte, focacce, biscotti e altri prodotti di panificazione e pasticceria. La planetaria si presenta fin da subito come una preziosa alleata ‘tuttofare’ in cucina. Non tutte le planetarie, però, hanno le stesse caratteristiche, dev’essere l’acquirente ad individuare quella che fa per lui. Il mercato offre soluzioni in grado di soddisfare ogni esigenza, ma il consiglio è di non fissarsi sul prezzo basso, perché una buona planetaria soprattutto se solida, resistente, performante e duratura costicchia.

Una macchina potente non la si individua solamente dal wattaggio del motore, ma dalla forza che le ‘braccia’ meccaniche riescono ad imprimere all’impasto, lavorandolo come si deve. In questo senso, si dovrà fare particolare attenzione alla robustezza dei materiali impiegati nella realizzazione della macchina, che sono indubbiamente alla base della sua qualità. In particolare, si dia un’occhiata alle scocche e alle componenti metalliche o in plastica, per valutare la bontà dell’assemblaggio ai fini della longevità dell’apparecchio che per durare dev’essere in grado di reggere a pesanti sollecitazioni. In via puramente orientativa, qualora si ritenga di dover usare la macchina di frequente sottoponendola a massicci carichi di lavoro, sarebbe un errore scegliere un modello di wattaggio inferiore a 1200 watt.

È questa infatti la soglia di garanzia per poter operare in modo sicuro e garantito senza che l’impastatrice incorra in surriscaldamento o, peggio, si blocchi. Tempo e velocità sono gli altri fattori chiave che fanno di un’impastatrice un’ottima ‘spalla’ in cucina. Per quanto non esistano formule fisse, si possono dare delle indicazioni di massima. È sbagliato, ad esempio, partire in quarta con l’impastatrice impostandola da subito su alte velocità. Spesso si tende a farlo per risparmiare tempo, ma l’ideale è partire in sordina, la planetaria è come un diesel che deve scaldare il motore prima di raggiungere il massimo della velocità. Si consiglia, pertanto, di iniziare con pochi giri per poi aumentare, se necessario, in modo progressivo e graduale, senza mai sforare il tetto massimo consentito dalla macchina.